mar 07 2010

Un’altra lunga notte per la Repubblica

Per evitare di avere qualunque pregiudizio di sorta, ho letto il decreto del governo definito come interpretazione della vigente normativa e, pertanto, non sostitutivo di essa né in implementazione, né in decurtazione di commi, frasi o altro. Secondo quanto il governo pretenderebbe di farci credere, la legge elettorale non sarebbe modificata di una virgola, ma semplicemente adeguata alla emergenza di questi giorni, per solidificare ancor più lo spirito democratico della competizione tra diversi poli politici evitando quindi l’imbarazzo di molti cittadini nel non trovare la loro forza di riferimento sulla scheda.
Il Presidente della Repubblica, poi, nel rispondere a quanti lo hanno interrogato in merito e hanno chiesto conto della sua subitanea firma sul decreto legge, ha fatto un buco più grande della toppa col risultato, almeno nel mio personale caso, di non solo non portarmi ad una convinzione anche minima, ma di allontanarmi sempre più dall’idea che quella firma fosse davvero necessaria per un corretto espletamento del voto. Leggi tutto »

mar 06 2010

Che errore, signor Presidente!

Egregio Sig. Presidente della Repubblica,
desidero esprimerLe il mio più profondo sentimento di rammarico per l’approvazione da parte Sua del decreto presentatole dal Consiglio dei Ministri in merito alla situazione “firme” di Roma e Milano creata dal partito “Popolo della Libertà”.
Quando un decreto “intrepretativo” consente di fare ciò che la norma non consentiva, ecco qui cessa la funzione di interpretazione e viene avanti prepotente il surclassamemento delle disposizioni che sino ad oggi avevano regolamentato la raccolta delle firme per la presentazione delle liste elettorali.
Quando una persona deve sostenere un esame, una volta consegnato il compito, non può più apportarvi correzioni e non può l’inegnante adottare una nuova regola di svolgimento del compito per un alunno soltanto.
Con la più profonda delusione per l’apposizione della Sua firma in approvazione del citato decreto, La saluto cordialmente.

MARCO SFERINI

lettera inviata mediante il sito del Quirinale in data 6 Marzo 2010

mar 04 2010

Chi è colpa del suo mal, pianga sé stesso

Ripeto spesso che se Confindustria vince è perché ha dei computer migliori dei nostri, ha tecnologie avanzate e, quindi ha i soldini per finanziarsi e fare una battaglia di classe impeccabile dal punto di vista procedurale. Sostanzialmente è così, ma tutti i soldi del mondo non potranno mai eguagliare la disinteressata volontà e la grande passione di centinaia di compagne e compagni che, in tutta Italia, si adoperano ogni giorno sull’altro fronte, quello comunista. Un fronte di classe anche questo, che va avanti con la sanissima modestia di chi è da sempre abituato a contare sulle proprie braccia e sulla propria intelligenza piuttosto che sui conti finanziari e bancari.
E’ questo che stupisce chi non riesce ad immaginarsi nemmeno per un momento al di fuori delle regole del mercato, della concorrenza, della forsennata produzione profittuale e dell’accrescimento degli zeri nei conti correnti di mezzo mondo. Leggi tutto »

mar 02 2010

L’Argentina desaparecida di Videla

Guardatelo “Garage Olimpo”. È una fotografia a multiscatti della dittattura argentina del generale Videla e dei suoi colleghi di giunta militare. Ogni tanto la macchina da ripresa va sopra il pavimento di quel deposito di macchine e inquadra la vita quotidiana di un paese che vive sotto il terrore dei militari, con un esercito che sequestra le persone e le fa sparire. Non si sa dove vadano a finire tutti quei giovani che vengono prelevati dalle loro case e di cui madri, padri, sorelle, fratelli e fidanzate e fidanzati non hanno più nessuna notizia. Leggi tutto »

feb 25 2010

Evasioni, riciclaggi e una alternativa concreta

Per una certa parte politica e anche non-politica servirà a cucinare nuove ricette di critica verso il sistema democratico, verso quello parlamentare, a lanciare qualche “vaffa…” contro le istituzioni. Invece, lo scandalo che coinvolge l’inventore di Fastweb e la Telecom Italia Spa, insieme ad un senatore del PDL e a personaggi poco chiari (o forse fin troppo chiari) della ‘ndrangheta, è motivo di una ulteriore riflessione sullo stato di salute di questo Paese e sul suo mai risolto problema dell’intreccio perverso tra reti di corruttela diffusa e rappresentanza istituzionale; il tutto sempre sapientemente condito con veloci transanzioni di denaro da un Leggi tutto »

feb 18 2010

Telegramma precario

Capita di dover dettare un telegramma, di dover parlare con una signorina che dall’altra parte della cornetta, gentilmente, ti invita a dare i dati. “A chi è intestato il suo numero?”, mi chiede. “Partito della Rifondazione Comunista”, rispondo. Finisco le parole, mi rilegge il testo e poi, dopo avermi comunicato il numero d’ordine mi dice: “Cercate di unirvi, di non dividervi. Noi non abbiamo più un riferimento… Non sappiamo cosa fare e se vanno ancora sù quelli… Uh… se mi sentono qui…”, capisco l’imbarazzo e la fermo: “Non si preoccupi, ce la stiamo veramente mettendo tutta. Leggi tutto »

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